Assisi Calendimaggio 2011, dal 5 al 7 maggio, festa della primavera - Hotel Frate Sole

Calendimaggio Assisi

Assisi CalendimaggioIl Calendimaggio o cantar maggio, che trae il nome dal periodo in cui ha luogo, cioè l’inizio di maggio, è una festa stagionale che si tiene per festeggiare l’arrivo della primavera, è una tradizione viva ancor oggi in molte regioni d’Italia come allegoria del ritorno alla vita e della rinascita. La funzione magico propiziatoria di questo rito è spesso svolta durante una questua dove, in cambio di doni, tradizionalmente uova, vino, cibo o dolci, i maggianti, o maggerini, cantano strofe benauguranti agli abitanti delle case che visitano. Simbolo della rinascita primaverile sono gli alberi che accompagnano i maggerini e i fiori con cui i partecipanti si ornano e che vengono citati nelle strofe dei canti. In particolare la pianta dell’ontano, che cresce lungo i corsi d’acqua, è considerata il simbolo della vita ed è per questo che è spesso presente nel rituale. Si tratta di una celebrazione che risale all’antica festa gaelica di Beltane, e ai festeggiamenti etruschi e liguri che celebravano l’arrivo della bella stagione, essendo questi popoli molto integrati con i ritmi della natura. In Assisi il Calendimaggio è forse la più spettacolare espressione folcloristica e si festeggia il primo giovedì, venerdì e sabato non festivo dopo il primo maggio. Tributo alla primavera in veste di spettacolare rievocazione della secolare rivalità ad Assisi tra la “Nobilissima Parte de Sopra” e la “Magnifica Parte de Sotto”.  La manifestazione assisana si fa risalire al sec. X, prima che cristiana, la festa del Calendimaggio fu pagana per celebrare i riti di maggio, della fertilità, della primavera, si ricollega alle usanze di antichissime popolazioni – non solo italiche – attraverso la consuetudine romana delle feste in onore di Maia e di Flora e alla tradizione medioevale delle Kalende di Maggio che vedeva le allegre brigate dei giovani “gaudentes” salutare ogni anno il ritorno della primavera con canti, danze, e serenate d’amore per le vie e le piazze della città. Si piantava un albero rubato nella notte del 30 aprile sul monte, si ponevano rami di fiori, in genere il maggiociondolo, dai fiori gialli, profumatissimi, infiorescenze allungate e pendenti, assunte come simboli fallici, davanti alle finestre delle ragazze e si cantavano strofe amorose. Nel passaggio dal culto pagano a quello cristiano, l’albero del maggio è divenuto della cuccagna. Anche il dono di fiori e della stecca della fedeltà per calendimaggio aveva il significato dell’inizio dell’amore e di una nuova famiglia. La città si ridivide ancora nelle due zone storiche, Parte di Sopra e Parte di Sotto, per contendere cantando canzoni antiche dedicate all’amicizia e alla gioia. In questa occasione le due parti cancellano gli infausti bagni di sangue del medioevo che caratterizzarono la città quando le due fazioni, capeggiate rispettivamente dalle famiglie rivali prima dei Brancaleone e poi dei Nepis per la Parte de Sopra e dei Fiumi per quella de Sotto, iniziarono una lunga e sanguinosa lotta per la supremazia che si protrasse per oltre due secoli. Calendimaggio due partiLe canzoni vengono accompagnate da liuti, peltri e chiarine, tra mille fiammelle palpitanti sugli spalti e sulle colline, fiori del Subasio, costumi e apparati del tempo. Infine ne esce Madonna Primavera da tutti festeggiata. Dalla sera del 30 aprile al 1° maggio, tradizione delle “canzoni di maggio”, suonatori e cantori intonano composizioni di poesie da ballo e di canti, attestate anche nelle cronache antiche e nei documenti che riguardano la vita di san Francesco, ma che alla fine del Medioevo subirono probabilmente anche l’influenza provenzale e francese: esse erano eseguite da brigate di giovani che si spostavano per le vie della città, all’inizio, appunto, del mese di maggio. La festa rievoca anche il tempo della giovinezza di San Francesco, che di notte passava per le vie facendo serenate e proprio in una di queste occasioni ebbe la visione di Madonna Povertà. Scopo della festa è l’elezione di “Madonna Primavera”, scelta tra le più belle ragazze messe in campo dalle due Parti che poi se ne contendono l’omaggio. La sfida è decisa da una giuria di chiara fama. Cortei, rappresentazioni teatrali, esecuzioni vocali e strumentali coinvolgono tutta la città, le gare sono di ogni tipo, balestra, ballo, canto e sull’addobbo rionale più ricco, mentre spettacoli di funamboli e saltimbanchi, esibizioni di sbandieratori e arcieri, taverne aperte nei vicoli illuminati da fiaccole concorrono a ricreare suggestioni e atmosfere medievali e rinascimentali. Durante la festa in onore della primavera, nella città si torna indietro di oltre 500 anni. Personaggi in costume, cortei storici, danzatori con strumenti dell’epoca, esibizioni di arcieri e sbandieratori sono solo alcune delle figure che si possono incontrare nella città. Calendimaggio AssisiLa cerimonia di inizio è celebrata nella Basilica di San Francesco (Parte de Sotto) e nella Cattedrale di San Rufino (Parte de Sopra). Nella Piazza del comune il Maestro di campo assume i poteri della città per tutta la durata dell’evento. La manifestazione ha fine con l’assegnazione del palio, tra sfide a suon giochi e rievocazioni di vita medievale. Il Palio viene assegnato, a tarda sera nella neutrale Piazza del Comune, da una giuria composta a decretare la Parte vincitrice. E’ una giuria, composta da esperti di fama internazionale, uno storico, un musicologo e una personalità dello spettacolo. Questi sono chiamati a decidere quale delle due “Parti” è riuscita meglio ad interpretare e realizzare la festa dedicata al ritorno della Primavera.

Svolgimento della manifestazione:

Giovedì 5 maggio 2011 – Corteo Storico ed esibizioni
Pomeriggio – Benedizione dei vessilli e consegna delle chiavi: i vessilli vengono benedetti, per la Parte de Sopra, presso la cattedrale di San Rufino, e, per la Parte de Sotto, presso la basilica di San Francesco; dopo di che le due Parti sfilano fino alla piazza del Comune, dove il Maestro de Campo riceve le chiavi dal sindaco, assumendo i poteri della città; a lui viene anche riconsegnato il Palio, da parte della Parte che lo ha vinto l’anno precedente.
Sera – Scene di Parte: le scene (scene di vita medievale) vengono effettuate dalla Parte che l’anno precedente ha vinto le gare di Madonna Primavera; seguono eventi diversi, quali recitazioni in dialetto o in lingua dell’epoca, spettacoli, musiche medievali.

Venerdì 6 maggio 2011 – Giochi medievali
Pomeriggio – Elezione di Madonna Primavera: dieci giovani, cinque per Parte, sono candidate Madonna Primavera, dopo un corteo fino in piazza del Comune; la Parte che ha vinto la sfida dei giochi medievali (tiro alla fune, corse delle tregge, cioè slitte, tiro con la balestra) può quindi eleggerla tra le sue cinque giovani: cinque arcieri, ognuno corrispondente a una fanciulla, gareggiano per far vincere la propria Madonna.
Sera – Scene di Parte: le scene vengono effettuate dalla Parte che il giorno prima non le aveva fatte.

Sabato 7 maggio 2011 – Palio
Pomeriggio – Cortei di Parte e bandi di sfida: i cortei, accompagnati da musici, sfilano fino alla piazza del Comune (per primo il perdente dell’anno precedente), dove i Banditori interpretano lo spettacolo del bando di sfida, dopo di che i cortei ripartono verso i propri quartieri.
Sera – Cortei della sera ed esibizione dei cori: alla luce delle fiaccole e delle torce le Parti ritornano nella piazza con il corteo della sera, dopo di che inizia l’esibizione dei Cori, i quali eseguono i tre brani di sfida, al termine dei quali la giuria si ritira ed elabora il verdetto.

Assegnazione del Palio:
Dopo un’attesa che può durare ore, il Maestro del Campo assegna il Palio con la seguente formula:
« Popolo di Ascesi, noi Maestro de Campo, avvalendoci dei pieni poteri conferitici, udito lo parere dell’eletto collegio dei giudici ai quali abbiamo demandato lo compito di indicarci quale delle due parti abbia raggiunto maggior lode nella cavalleresca contesa per lo saluto alla nascente Primavera, mentre esprimiamo alle Parti la nostra incondizionata riconoscenza per l’alta prova morale e civica espressa in questa contesa, degna delle più nobili tradizioni della nostra città, assegnamo lo Palio de Calendimaggio alla Parte de … »
Dopo di che sventola per aria il fazzoletto del colore della parte vincente (blu per la Parte de Sopra, rosso per quella de Sotto). La Parte vincitrice riceve dunque il Palio, e ne avrà cura fino all’anno successivo.

Per il programma completo della manifestazione:

http://www.calendimaggiodiassisi.it

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