Festa e Piatto di S. Antonio Abate 12 - Hotel Frate Sole

Festa e Piatto di S. Antonio Abate 2012

S. Maria degli Angeli – La domenica successiva al 17 gennaio (giorno della ricorrenza), 22 Gennaio 2012.

Priori Serventi Santa Maria degli AngeliLa festa di Sant’Antonio Abate, patrono della cittadina posta ai piedi di Assisi, con inizio Domenica 22 Gennaio dalle ore 9:00 e per tutta la giornata offre uno scenario davvero inconsueto la domenica successiva al patrono degli animali, animali di tutte le razze, auto, moto, carrozze e macchine agricole d’epoca si riversano per le strade di Santa Maria degli Angeli per partecipare alla processione in onore di S. Antonio. La benedizione ai più diversi compagni dell’uomo, dai cavalli ai cani, dai conigli d’appartamento agli animali da cortile, tutti schierati sul sagrato della Basilica, segue alla messa solenne, diffusa con gli altoparlanti. Segue la distribuzione ai fedeli del pane benedetto e l’offerta ai poveri del tipico “Piatto di Sant’Antonio”. Antonio abate è uno dei più illustri eremiti della storia della Chiesa. Nato da una agiata famiglia di agricoltori nel villaggio di Coma, attuale Qumans in Egitto, intorno al 250, a vent’anni abbandonò ogni cosa per vivere dapprima in una zona deserta e poi sulle rive del Mar Rosso, dove condusse vita anacoretica per più di 80 anni: morì, infatti, ultracentenario nel 356. Alla ricerca di uno stile di vita penitente e senza distrazione, chiese a Dio di essere illuminato e così vide poco lontano un anacoreta come lui, che seduto lavorava intrecciando una corda, poi smetteva si alzava e pregava, poi di nuovo a lavorare e di nuovo a pregare; era un angelo di Dio che gli indicava la strada del lavoro e della preghiera, che sarà due secoli dopo, la regola benedettina “Ora et labora” del Monachesimo Occidentale.

San Antonio AbateNell’iconografia è raffigurato circondato da animali domestici (come il maiale), di cui è popolare protettore. La civiltà contadina conferisce al Santo egiziano una predilezione particolare. I contadini tendevano e tendono ad accattivarsi i favori del Santo Abate, onde esorcizzare le malattie contro gli animali. Il culto del Santo in Santa Maria degli Angeli  è legato ad un miracolo che ebbe a sanare alcuni animali colpiti dalla peste, si racconta infatti che nel passato scoppiò un’epidemia che si estese in modo particolare ai cavalli delle scuderie, guariti grazie all’intercessione del Santo. Come ringraziamento fu celebrata con grande solennità la sua festa. Venne fatta la processione per le vie del paese e fu distribuito un pranzo ai poveri che prese la denominazione di “Piatto di S. Antonio”. Questa la nascita di tale tradizione di generosa solidarietà per i poveri , il Piatto di S. Antonio distribuito come pranzo per i poveri, consisteva in un piatto di maccheroni, due fette di carne in umido, quattro salsicce, due polpette, pane, mezzo litro di vino e due mele. Oggi il piatto di S. Antonio è offerto nei ristoranti ad un prezzo simbolico, così come nel ristorante Sorella Luna del nostro albergo.

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