Corpus Domini 2011 Infiorata Assisi - Hotel Frate Sole

Infiorata del Corpus Domini Assisi

26 giugno 2011, IX domenica dopo quella di Pasqua.

Infiorata del Corpus DominiLa solennità del Corpus Domini, più propriamente chiamata solennità del santissimo Corpo e Sangue di Cristo, è una delle principali solennità dell’anno liturgico della Chiesa cattolica, chiude il ciclo delle feste del dopo Pasqua e vuole celebrare il mistero dell’Eucaristia.

Questa festa è di precetto e cade il giovedì dopo la solennità della SS. Trinità, ma viene celebrata la domenica successiva, in conformità con le norme generali per l’ordinamento dell’anno liturgico e del calendario. Nacque in Belgio nel 1246, come festa della diocesi di Liegi, grazie ad una suora che nel 1246 per prima volle celebrare il mistero dell’Eucaristia in una festa slegata dal clima di mestizia e lutto della Settimana Santa. In seguito estendendola dalla circoscrizione di Liegi a tutta la cristianità Papa Urbano IV la istituì, l’8 settembre 1264, con la Bolla “Transiturus de hoc mundo” in seguito al miracolo di Bolsena, ci è raccontato infatti, che un prete boemo, in pellegrinaggio verso Roma, si fermò a dir messa a Bolsena ed al momento dell’Eucarestia, nello spezzare l’ostia consacrata, fu pervaso dal dubbio che essa contenesse veramente il corpo di Cristo. A fugare i suoi dubbi, dall’ostia uscirono allora alcune gocce di sangue che macchiarono il bianco corporale di lino liturgico. La Chiesa cattolica ha riconosciuto ufficialmente il miracolo e da tale avvenimento ha avuto origine la festa del Corpus Domini. Ad esso è legata anche la costruzione del Duomo di Orvieto, dove è conservato il corporale, intriso di sangue, utilizzato durante la celebrazione in cui avvenne il miracolo. In occasione della solennità del Corpus Domini si porta in processione, racchiusa in un ostensorio, un’Ostia consacrata ed esposta alla pubblica adorazione: viene adorato Gesù vivo e vero, presente nel Santissimo Sacramento. È l’unica processione dell’anno liturgico ad essere di precetto, secondo il diritto canonico.

La tradizione delle decorazioni floreali è nata a Roma nella prima metà del XVII secolo come espressione della cosiddetta festa barocca. Si ritiene, infatti, che la tradizione di creare quadri per mezzo di fiori fosse nata nella basilica vaticana ad opera di Benedetto Drei, responsabile della Floreria vaticana, e di suo figlio Pietro, i quali avevano usato “fiori frondati e minuzzati ad emulazione dell’opere del mosaico” il 29 giugno 1625, festa dei santi Pietro e Paolo, patroni di Roma.

La prima infiorata allestita per la festività del Corpus Domini risale al 1778, anno in cui vennero approntati alcuni quadri floreali nella via Sforza di Genzano, oppure al 1782, anno in cui un tappeto coprì l’intera via senza soluzione di continuità. Da allora le località in cui si predispongono infiorate in occasione della ricorrenza del Corpus Domini sono numerose, specialmente dell’Italia centrale, ma anche dell’estero.

Anche ad Assisi per la solennità del Corpus Domini si svolgono le “Infiorate” che consistono nella creazione, sulle strade, lungo il percorso della processione, di un tappeto naturale costituito da petali di fiori, quadri e tappeti di fiori aventi come tema di base quello Eucaristico, religioso e decorativo.

Durante questa settimana per le vie infiorate di Assisi si svolgono numerose processioni, in particolare durante la processione delle pianete belle, i religiosi che vi partecipano, indossano preziosi paramenti normalmente custoditi nel Tesoro della Basilica di San Francesco. Le tradizionali “Infiorate” si allestiscono nelle vie del caratteristico quartiere di Porta Perlici. Anche di fronte alla Basilica di Santa Maria degli Angeli e sulle strade dove ha luogo una grandiosa processione si predispongono i caratteristici tappeti floreali.

Le composizione delle infiorate deve sottostare a rigide regole: devono essere realizzate esclusivamente con fiori freschi, fiori secchi, essiccati ed anche macinati, erbe e specie arbustive che non siano legno; i materiali floreali e vegetali non possono essere colorati artificialmente; l’uso dei materiali floreali e vegetali freschi devono essere prevalenti rispetto a quelli essiccati; è ammesso l’uso di acqua per mantenere umida l’opera floreale e impedire il rapido essiccamento dei materiali; è vietato l’uso di segatura, farine, caffè in polvere, piante e fiori protetti.

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