Palio di Pasqua Rosata Assisi - Hotel Frate Sole

Palio di Pasqua Rosata Assisi

sabato 25 e domenica 26 Giugno 2011.

Pasqua Rosata AssisiSin dalla fine del 1300 si usava tirare il “Palio della balestra” sul sagrato della Basilica di S. Francesco. Tali sfide servivano per tenere in allenamento i balestrieri ed erano ricorrenti in occasione di feste religiose o fiere. Il Palio di Pasqua Rosata aveva luogo in occasione della festa della Pentecoste, o Pasqua Rosata, ed era seguito da diversi festeggiamenti di natura popolare.

Il Palio è giocato dalla Compagnia Majores Ballistarii Asisii. La Compagnia è divisa in due squadre: i Milites ed i Boni Homines. Il vincitore, fra le due squadre, ottiene il Palio dipinto da un artista famoso, mentre al miglior balestriere nel tiro singolo va la Verretta d’Argento.

L’evento riprende un’antica tradizione del 1539 e si svolge ogni anno l’ultimo sabato e domenica del mese di giugno. Il Palio di Pasqua Rosata di Assisi ricorda la grande festa di Pentecoste ad Assisi, quando il Vescovo impartiva la prima comunione ai bambini della diocesi.

La tradizione fu ripetuta sino a quando, secondo un’ antica leggenda, per la sbadataggine di un tiratore o per la scarsa precisione delle balestre dell’epoca una verretta colpì una delle vetrate della Basilica, tanto che, da quel momento, venne “…vietato sagittare con qualsiasi arco, frombola o balestra nel piazzale antistante la chiesa…”, come risulta da una testimonianza scritta conservata presso il Fondo Antico della Biblioteca del Sacro Convento. Da quel giorno il “Palio” fu trasferito a S. Rufino e poi sul Colle. Grazie alla benevolenza della Comunità Francescana del Sacro Convento, i Majores Ballistarii Asisii sono tornati anche a disputare, con grande commozione e orgoglio il proprio Palio sulla Piazza Inferiore della Basilica di San Francesco.

Durante la festa si possono ammirare le balestre più leggere e quelle da banco, dopo la balestra comune, le balestre da banco costituivano l’arma per eccellenza dei difensori di un castello. Erano armi troppo pesanti per essere caricate a mano e richiedevano un meccanismo di caricamento esterno. La cadenza di tiro era bassa, ma la precisione, la capacità di perforazione e la gittata rendevano questi balestroni armi efficacissime. Il corteo con sbandieratori, tamburini, danzatori, giocolieri e teatranti prende il via da Piazza del Comune per arrivare a Piazza del Colle, i gruppi affascinano gli spettatori per la loro abilità, il coraggio, la suggestione delle coreografie, i più importanti sono i balestrieri, i tamburini e i fuochi. Durante il Palio vengono riproposti con costumi fedeli gli antichi mestieri: l’arte della stampa, con l’utilizzo di un torchio a vite interamente in legno, il cordaio, con la sua possente macchina azionata a mano, intreccia  robuste corde, aiutato da altre persone, uno addetto al gancio girevole, un’altro alla pigna di legno, la zecca medievale, che riproduce in stile d’epoca monete commemorative e medaglie in rame, argento o bronzo coniandole a martello o per fusione, l’alchimista che, con i suoi alambicchi, riveste di una patina d’oro le monete di rame e il farmacista che con una  piccola farmacia, fornita di ogni genere di rimedi, colpisce il visitatore per la sua accattivante forma artistica.

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