San Valentino 14 Febbraio - Hotel Frate Sole

San Valentino 14 Febbraio

La festa degli innamorati

Cartolina di San Valentino

Antica cartolina del giorno di San Valentino, Collezione Bettmann

Il 14 febbraio di ogni anno ricorre San Valentino, questa è l’occasione per esprimere il sentimento più profondo dell’amore. A San Valentino, gli innamorati si scambiano doni come segno d’amore, accompagnandoli con un “Ti amo”, messaggio simbolo d’amore universalmente inteso. La Festa di San Valentino valorizza l’ardente attaccamento emotivo e il coinvolgimento tra le persone e rappresenta un amore idealizzato per la sua purezza e bellezza, un giorno che parla d’amore e romanticismo. Dal momento che questa occasione tratta una delle più belle e intriganti di tutte le emozioni umane: l’amore, il giorno di San Valentino è considerato uno dei più attesi tra tutte le circostanze che celebrano rapporti. E’ anche a causa di questo fatto che la festa di San Valentino venga avvertita come misteriosa e seducente e che ci siano molti elementi che vanno a formarne il fascino che nutre i molti aspetti dell’amore. L’amore è stare insieme, in compagnia e amicizia, le coppie pianificano anche una cena o una fuga sentimentale per celebrare romanticamente questa giornata. San Valentino è il giorno per la celebrazione dell’amore, dopo tutto, il giorno di San Valentino è principalmente conosciuto per il romanticismo che è associato alla vita. Amore, termine generico relativo a una qualsiasi serie di emozioni che parlano di affetto e attrazione. Questo termine può riferirsi a una varietà di differenti sentimenti, stati e atteggiamenti che vanno dal piacere debole ad un sentimento di forte attaccamento interpersonale, San Valentino è anche il giorno di fare nuove promesse d’amore e di rimanere fedeli a quelle fatte in una data precedente, un aspetto del giorno di San Valentino, che ha contribuito a mantenerlo vivo nel corso degli anni e dare rilevanza alle varie emozioni d’amore.

San Valentino, vescovo e martire

La festa del vescovo e martire Valentino si riallaccia agli antichi festeggiamenti dei Romani che si tenevano il 15 febbraio detti Lupercali. Questi festeggiamenti erano legati alla purificazione dei campi e ai riti di fecondità. Fin dal quarto secolo A. C. i romani pagani rendevano omaggio, con un singolare rito annuale, al dio Lupercus. I nomi delle donne e degli uomini che adoravano questo Dio venivano messi in un’urna e opportunamente mescolati. Quindi un bambino sceglieva a caso alcune coppie che per un intero anno avrebbero vissuto in intimità affinché il rito della fertilità fosse concluso. L’anno successivo sarebbe poi ricominciato nuovamente con altre coppie. Nel 496 d.C Papa Gelasio annullò quel rito pagano della fecondità anticipandolo al giorno 14 di febbraio attribuendo al martire ternano la capacità di proteggere i fidanzati e gli innamorati indirizzati al matrimonio e ad un’unione allietata dai figli, fu iniziato quindi il culto di San Valentino.

San Valentino

San Valentino battezza Santa Lucilla, Jacopo Bassano (1575), Museo civico di Bassano del Grappa

San Valentino, nato a Terni nell’anno 175 d.C., divenne così il patrono dell’amore e protettore degli innamorati di tutto il mondo. Nell’anno 270 Valentino si trovava a Roma, giunto su invito dell’oratore greco e latino Cratone, per predicare il Vangelo e convertire i pagani. Invitato dall’imperatore Claudio II il Gotico a sospendere la celebrazione religiosa e ad abiurare la propria fede, rifiutò di farlo, tentando anzi di convertire l’imperatore al Cristianesimo. Claudio II lo graziò dall’esecuzione capitale affidandolo ad una nobile famiglia. Valentino venne arrestato una seconda volta sotto Aureliano, succeduto a Claudio II. Subì il martirio e la decapitazione il 14 febbraio 273, a 98 anni, per mano del soldato romano Furius Placidus, agli ordini dell’imperatore Aureliano. Valentino dedicò la sua vita alla comunità cristiana e alla città di Terni dove infuriavano le persecuzioni contro i seguaci di Gesù. Fu consacrato vescovo della città nel 197 d.C. dal Papa San Feliciano, è considerato il patrono degli innamorati poiché la leggenda narra che egli fu il primo religioso che celebrò l’unione fra un legionario pagano e una giovane cristiana determinati a mettere fine alla pratica licenziosa dei Lupercali. Le sue spoglie furono sepolte sulla collina di Terni, al LXIII miglio della Via Flaminia, nei pressi di una necropoli. Sul luogo sorse nel IV secolo una basilica nella quale attualmente sono custodite, racchiuse in una teca, le reliquie del santo. Dopo l’anno 313 d. C., con l’editto di Costantino, i fedeli di San Valentino a Terni aumentarono fino al punto di dar luogo ad una festa liturgica nella solenne data del 14 febbraio, giorno della sua morte. Il culto dei fedeli era animato dal fatto che San Valentino era considerato un esempio di vita per la santità della sua esistenza: dedicò la sua vita ad un instancabile opera di apostolato e fu tra i primi propagatori del cristianesimo in Umbria portando conforto agli oppressi e ai malati. Solenni festeggiamenti si svolgono a Terni durante tutto il mese di febbraio con una serie di iniziative culturali, manifestazioni sportive e funzioni religiose che celebrano la figura di San Valentino in ambito laico, religioso e simbolico restituendo alla città una nuova vitalità religiosa nel segno dell’amore, tra le varie iniziative l’assegnazione di un riconoscimento a chi si sia distinto nell’anno per un particolare atto d’amore, in passato tributato ai coniugi Green, alla memoria del premier israeliano Rabin, a Telefono Azzurro, a Gorbaciov. Il 14 febbraio è l’unico giorno dell’anno in cui la città di Terni vive una dimensione di vita profondamente diversa: l’attivismo, i rumori, la frettolosità dei passanti cedono il posto ad un momento di silenzio, di serenità, di riflessione, che sono l’antitesi dei modi di vita di sempre e contrastano con il fervoroso operare delle industrie e dell’impegno oneroso degli abitanti. La città si ferma, nelle chiese si susseguono le celebrazioni in onore del Patrono, mentre una moltitudine di persone, si reca in pellegrinaggio alla Basilica per venerare le spoglie del Santo e per non mancare al Pontificale del Vescovo nel corso del quale gli amministratori della città rendono omaggio a San Valentino. Molti chiedevano la benedizione nuziale del Santo, ricordata oggi dalla Festa della Promessa. Ogni anno, nella basilica dedicata a San Valentino, centinaia di futuri sposi, danno vita a questa cerimonia, scambiandosi una promessa d’amore. Due momenti sono poi dedicati agli sposi che, raggiunto un traguardo d’argento e d’oro, vogliono rinnovare l’impegno della loro unione. Una ricorrenza, quella del giorno di Valentino, che torna dunque a Terni dopo un lungo percorso nelle leggende della cultura anglosassone, riprendendo corpo, dignità e uno spessore non solo commerciale.

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