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Territorio
Museo d’Arte Contemporanea Pericle Fazzini

Museo d’Arte Contemporanea Pericle Fazzini Il Museo d’Arte Contemporanea Pericle Fazzini è ospitato all’interno del Palazzo del Capitano del Perdono, di lato alla Basilica di Santa Maria degli Angeli, ricostruito su modello e con gli stessi materiali del più antico palazzetto edificato per volere della famiglia fiorentina dei Medici, alla metà del XV secolo.

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Museo della Porziuncola

Museo della Porziuncola presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli in Assisi. Il Museo della Porziuncola, che occupa alcuni ambienti dell’attiguo convento di San Bernardino, parte integrante del percorso dei pellegrini che dalla Porziuncola, al Transito, alla Cappella delle Rose visitano le memorie di San Francesco, offre una sosta di maggior comprensione di questi luoghi avvalendosi di documenti di archivio, plastici e ricostruzioni grafiche. Costituito già nel 1924, è stato riallestito in occasione del Giubileo del 2000 secondo un ordinamento sia cronologico che tematico.

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Galleria d’arte contemporanea della Pro Civitate Christiana

La Galleria d’arte contemporanea è una delle raccolte dell’Osservatorio della Pro Civitate Christiana di Assisi. Essa conserva 2500 opere di pittura, scultura, stampe e disegni di artisti contemporanei e inoltre una raccolta di 1570 stampe antiche. Tutte le opere sono di soggetto cristologico. Quelle contemporanee sono frutto di una ricerca promossa fra gli artisti, attraverso concorsi e commissioni, sulla figura di Cristo e in particolare su Gesù lavoratore, per cogliere e valorizzare questo aspetto dell’incarnazione del Verbo Divino nella quotidianità di ogni uomo.

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Museo di San Pietro e cripta di San Vittorino Assisi

Il Museo di San Pietro in Assisi è collocato dal 2002 nei locali delle antiche cantine dell’abbazia benedettina di San Pietro, fondata nel X secolo su terreno allora extraurbano e dal XIV sec. ricompresa all’interno delle mura cittadine. Notevoli la Cripta con il sarcofago di san Vittorino, vescovo di Assisi nel III secolo d.C., del 1200, il Sacello delle reliquie, la porta urbica delle mura romane, il pozzo dei martiri compagni di San Vittorino e il passaggio sotterraneo che collegava il fondo antico all’ospedale benedettino dei Poveri costruito nel 1250.

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Museo Diocesano e cripta di San Rufino

Adiacente alla Piazza di San Rufino, sorge il Museo Diocesano, aperto al pubblico il 15 aprile 2006. Questo trae la sua origine dal Museo della Cattedrale di San Rufino, fondato nel 1941, per volontà dell’allora vescovo di Assisi, mons. Placido Nicolini, uomo di grande cultura che lo volle come scrigno che conservasse le opere più importanti provenienti dalla Cattedrale e da alcune chiese della Diocesi.

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Museo del Tesoro della Basilica di San Francesco e Collezione Perkins

Il museo si trova all’interno del Sacro Convento, attiguo alla Basilica di San Francesco, ed è accessibile dal chiostro. Con la bolla Dignum extimamus del 16/7/1253, Innocenzo IV proibisce ai frati Minori di alienare o disperdere oggetti di oreficeria sacra, libri e paramenti liturgici. Nell’archivio del Museo, è del 1897 un “Catalogo” con annessa relazione, redatti da Angelo Lupattelli per la Soprintendenza di Perugia, in vista della costituzione del “Museo Francescano”.

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Pinacoteca Comunale Assisi

Pinacoteca Comunale Assisi e Museo della Memoria Palazzo Vallemani. Il seicentesco Palazzo Vallemani fu residenza della nobile famiglia Giacobetti, prima, e Vallemani, poi. Ha ospitato la Biblioteca Comunale, Istituti Superiori e l’Accademia Properziana del Subasio. La raccolta è nata a fine Ottocento con l’intento di preservare il patrimonio artistico cittadino, in molti casi esposto alle intemperie. Il visitatore può quindi osservare un aspetto “insolito” di Assisi legato alla sua evoluzione politica e civile, oltre che religiosa.

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Museo della Rocca Maggiore Assisi

Museo della Rocca Maggiore Assisi Le prime notizie storiche sulla struttura fortificata si hanno negli anni 1173-1174 quando vi soggiornò Cristiano, arcivescovo di Magonza, che occupò Assisi per conto di Federico Barbarossa. Nel 1198 fu distrutta da una sommossa popolare. Secondo la tradizione, in quella occasione la cittadinanza cacciò il duca di Spoleto Corrado di Ursilengen ed il piccolo Federico II di soli 4 anni. La rocca rimase in uno stato di abbandono fino al 1362 quando il cardinale Egidio Albornoz decise di ricostruirla sulla base dell’antica fortificazione germanica. La rocca Maggiore guarda imponente e austera il centro storico sottostante, la stretta gola attraversata dal fiume Tescio e gran parte della Valle Umbra, che si estende da Perugia a Spoleto: visitarne la struttura dà quindi l’opportunità di osservare un significativo esempio di architettura militare trecentesca ancora ben conservato, godendo di un panorama tra i più suggestivi dell’Umbria.

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Foro romano di Assisi

Foro romano di Assisi e collezione archeologica Situata nella zona più centrale di Assisi, l’area museale si estende sotto l’attuale piazza del Comune, fulcro cittadino dove ancora oggi domina il tempio di Minerva e su cui affacciano i principali edifici pubblici medievali. L’area archeologica  del Foro romano di Assisi corrisponde alla cosiddetta terrazza centrale, una delle piattaforme monumentali realizzate nel II secolo a.C. contestualmente alla pianificazione della città romana di Asisium. La terrazza, che per la centralità della sua posizione è tradizionalmente ritenuta il foro della città, è dominata dal soprastante tempio di Minerva, una delle opere più integre dell’architettura religiosa romana, oggi visibile sul lato settentrionale della piazza.

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Musei di Assisi

Musei di Assisi. Nel territorio di Assisi esistono molti musei dove è conservata la maggior parte del patrimonio storico, archeologico e artistico della città e dei dintorni. Qui architetti, artigiani del legno e del ferro, scultori, artisti di ogni genere hanno lasciato l’impronta, dando ad Assisi un volto unico. La concentrazione dei musei di Assisi è assai elevata perchè è sempre stata il principale centro economico e culturale della Valle Umbra. Nei musei sono conservate opere di grande bellezza e l’amore per l’arte degli assisiati è ancora vivo e testimoniato anche da alcuni musei di arte moderna particolarmente interessanti.

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